Microimpresa domestica in primo piano: SWEET di Monica Ternullo

Monica Ternullo
Monica Ternullo

Monica Ternullo è la prima microimprenditrice ad avere avviato una produzione di alimenti fatti in casa nella Regione Liguria.

Ha fatto con Cucina Nostra un importante percorso di mediazione con la  ASL di residenza, che crea un precedente significativo in un’altra regione d’Italia. Il lavoro fatto ha sortito il buon esito di concordare con l’autorità sanitaria un progetto di produzione applicando correttamente quanto previsto dal Regolamento CE 852/2004.

La cucina di Sweet
La cucina di Sweet

 

Monica ha iniziato la sua produzione nel mese di aprile 2016. Produce nella sua cucina di casa, opportunamente organizzata per rispettare i principi del sistema HACCP e garantire sicurezza alimentare ai suoi prodotti. Sweet nasce dalla passione di Monica per i dolci e i prodotti da forno, unita alla ricerca di nuovi gusti e combinazioni di sapori. Dai dolci della tradizione di famiglia e della tradizione locale ed italiana, la passione si estende alla scoperta dei sapori d’oltralpe. Il suo stile si ispira alla combinazione di tradizione e cake design. Genuino e semplice come le ricette della mamma, attento alle decorazioni e ai dettagli. Le torte della tradizione a base di pan di Spagna e crema pasticcera si arricchiscono di forme, colori e decorazioni in 3D. Possono essere personalizzate a piacere per creare il dolce perfetto per ogni occasione.

In questa intervista Monica ci racconta il suo progetto pensato e realizzato con cura. Ci parla dei motivi per i quali ha preso la decisione di avviare questa attività. Ci dimostra come si possa partire dalle proprie abilità per inventarsi un lavoro.

Ecco dunque la storia di Monica.

Come mai è arrivata a pensare di avviare una microimpresa domestica nel settore alimentare, nonostante sappiamo che non sia così semplice in Italia?

Nella condizione di mamma a tempo pieno e in un momento storico poco felice per l’economia, l’idea di auto-impiegarsi ed inventarsi un lavoro può rappresentare l’unica via per tornare sul mercato del lavoro.

Che cosa si porta delle pregresse esperienze lavorative in questo suo nuovo progetto imprenditoriale? Ossia quali abilità, consapevolezze, esperienze passate, le sono state utili per cominciare con questo nuovo lavoro?

La mia precedente esperienza lavorativa nel settore del trasporto aereo, sebbene apparentemente poco in tema con la pasticceria, mi ha permesso di conoscere e apprezzare culture e cucine europee, ognuna con le sue peculiarità e specialità e ha contribuito ad allargare i miei orizzonti in cucina.

Cosa trova di gratificante nel mettere su un’attività in proprio che ha a che fare con il cibo fatto in casa per nutrire gli altri?

Come mamma, più che gratificante, considero una missione offrire alla mia famiglia cibo sano, adeguato e preparato a partire da materie prime selezionate: questi sono i principi guida ai quali non intendo rinunciare quando preparo del cibo per la mia famiglia e per gli altri.

Che cosa si aspetta da questo nuovo lavoro?

Ad essere sincera non mi sono creata grandi aspettative: mi sembra già un traguardo essere arrivata fin qui!

Ha delle paure nell’affrontare questa nuova impresa?

Si, la paura più grande è quella dei limiti dettati dalla dimensione domestica della produzione nel mantenere fede agli impegni presi con i clienti.

Cosa comporta avviare una microimpresa domestica nel settore alimentare dal punto di vista dei rapporti con la ASL, burocratico, organizzativo,  economico/finanziario, dei cambiamenti che ha dovuto fare nella sua abitazione?

Ritengo che quello della burocrazia sia un universo complicato e ridondante: nulla è stato facile, non si può non ammettere che la burocrazia metta alla prova la pazienza dei cittadini più volenterosi. Dal punto di vista finanziario gli investimenti non sono stati troppo onerosi, ma è importante fare presente a chi volesse avvicinarsi a questo modo di fare impresa che non si può prescindere da certi adempimenti che comportano dei costi di varia entità: parlo di spese burocratiche, commercialista, assicurazione professionale, attrezzature, analisi microbiologiche ecc.

L’adeguamento della cucina non ha comportato investimenti onerosi in quanto non sono stati apportati cambiamenti strutturali: sostanzialmente si è trattato di  riorganizzare gli spazi di armadi e dispense, verniciare le pareti a norma ed altri dettagli di minore entità.

Che difficoltà ha incontrato per avviare la sua microimpresa domestica? Può segnalare le principali?

L’handicap maggiore è la mancanza di ‘vetrina’ reale, che limita parecchio la visibilità dell’impresa e, per chi non ha un pacchetto clienti proveniente da pregresse esperienze lavorative, risulta più difficile crearne uno.

Inoltre, a livello locale, esistono dei pregiudizi su quelle che vengono definite ’torte americane’, che rappresenta il prodotto di punta della mia offerta: la maggior parte dei degustatori dei miei prodotti si stupisce nel ritrovare, sotto la veste dello stile del cake design, la torta della tradizione italiana.

Come si è organizzata per affrontare queste difficoltà?

Tramite volantinaggio e vetrina virtuale sul social network, ma il punto di forza rimane il ‘passaparola’ tra chi ha già provato i miei prodotti.

Secondo lei, cosa bisognerebbe fare e chi dovrebbe intervenire per semplificare l’avvio e l’affermarsi di questo tipo di attività domestica, dal punto di vista burocratico, della sostenibilità dei costi, del mercato?

Probabilmente l’emissione da parte degli Enti di competenza di linee guida ufficiali, che possano rappresentare un riferimento certo per ASL, commercialisti, uffici SUAP ecc. Sarebbe il primo strumento per alleggerire l’iter burocratico.

Può presentare la sua microimpresa? Quali alimenti produce, quale il target di clienti a cui si rivolge, com’è organizzata la distribuzione dei suoi prodotti, quali sono le modalità per contattarla e ordinare gli alimenti che produce, altre informazioni che vuole evidenziare/segnalare?

Pasticceria fresca - Sweet di Monica Ternullo
Pasticceria fresca – Sweet di Monica Ternullo

Chiunque abbia voglia di gustare e offrire ai suoi ospiti prodotti dolci e salati buoni e fatti in casa può rivolgersi a Sweet, telefonicamente o via mail, oppure tramite Facebook, chiedere un preventivo su misura per ogni occasione, necessità e budget, e ricevere quanto ordinato all’indirizzo desiderato. Ovviamente si parla di prodotti di pasticceria fresca e il target di riferimento è il mercato locale.

Cake design - Sweet di Monica Ternullo
Cake design – Sweet di Monica Ternullo

Sweet è nata proprio per offrire al pubblico la produzione di pasticceria che realizzo nella cucina di casa. Le torte di pan di Spagna e crema pasticcera della tradizione italiana, arricchite di forme, colori e decorazioni in 3D, rappresentano l’incontro fruttuoso fra tradizione e cake design: per sorprendere prima la vista e poi il palato. E per completare il buffet, abbiniamo dolcetti e salati golosi, come biscotti di frolla glassati, cake-pops colorati, cupcakes, stuzzichini di panbrioche e pasta sfoglia e tanto altro ancora.

 

 

SWEET di Monica Ternullo

SWEET di Monica Ternullo

Villanova d’Albenga (SV)

Partita IVA 01720460094 

Alimenti prodotti: 

pasticceria dolce e salata 

www.facebook.com/sweetdimonicaternullo

 Telefono: +39-3496844942

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