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Le “sevade” o “sebadas”di Caterina…Las “sebadas” de Caterina.

Caterina Mulas
Caterina Mulas

Caterina Mulas l’ho conosciuta attraverso questo Blog. È stata una delle persone che mi ha scritto, interessata ad avviare una sua produzione casalinga, valorizzando i cibi della sua terra: la Sardegna! Bellissima isola che incanta per i suoi paesaggi e tradizioni, e di cui Caterina sente una grande nostalgia, così come sta per raccontarci, visto che attualmente vive e lavora in un’altra regione d’Italia.

Il suo sogno è di lasciare un giorno il suo attuale lavoro e potersi dedicare all’attività in proprio di produzione di cibi tradizionali sardi fatti in casa.

Alla mia richiesta, Caterina gentilmente ha dato la sua disponibilità a presentare una ricetta tradizionale della sua famiglia, ma anche della sua terra: la sevada, o “sebada“, come si dice in sardo. E… che bella coincidenza! Questo dolce tipico ha un’antica origine spagnola, a dimostrazione di quanto sono meticciate le tradizioni culinarie italiane, e ben si intreccia con il bilinguismo del mio Blog, che non vuole essere solo il semplice esercizio di due lingue, bensì di due culture…Una bella sincronicità!

Caterina scrive:

“Come promesso, ti scrivo la ricetta delle sevade, con la quale mi sono cimentata per la prima volta sabato scorso, sotto l’occhio vigile di mia madre.

Le sevade sono un tipico piatto della cultura culinaria sarda, molto conosciute e apprezzate da quanti hanno avuto modo di provarle almeno una volta.

Si tratta di un dolce, ma in realtà può tranquillamente costituire un secondo. Conosce diverse varianti, in quanto possono essere prodotte con ricotta e ricotta e prezzemolo.

La ricetta che ti propongo io è certamente quella più diffusa e che ho sempre visto fare da mia madre e mia nonna quando ero piccola.

Ho, infatti, avuto la fortuna, di crescere in un ambiente familiare che ha sempre prestato molta attenzione ai prodotti fatti in casa e prediligendo, ovviamente, le materie prime​ locali.

Così come mia nonna, a suo tempo, ha trasmesso la conoscenza a mia madre, adesso io sto cercando di sfruttare il grande patrimonio che mia madre è stata capace di conservare e tramandare in 70 anni della sua vita.

Sarà la mancanza della mia terra, sarà una nuova consapevolezza su un’alimentazione più sana, che mi stanno portando ad orientarmi verso una produzione fatta in casa, che mi consente, allo stesso tempo, di recuperare una quantità di ricordi di vita casalinga della mia infanzia.

Di seguito gli ingredienti e il procedimento.

Ingredienti delle sevade:

500 gr. di formaggio di pecora acido; 500 gr. di farina di grano duro; un pizzico di sale nell’acqua dell’impasto, intiepidita; 1 uovo intero; una noce di burro.

Esecuzione:

Far sciogliere il formaggio in una casseruola, precedentemente inumidita, fino a quando il formaggio non fila.

Nel mentre, in un altro pentolino, far scaldare, fino a  che non si intiepidisce, un po’ di acqua e sale.

Quando il formaggio è sciolto adagiarlo sul tavolo precedentemente inumidito, dandogli la classica forma tondeggiante.

Utilizzare la restante parte del tavolo per lavorare il composto di farina, uovo e acqua tiepida.

Preparazione della pasta delle sevade
Preparazione della pasta delle sevade

Impastare e lavorare la pasta fino a che non diventa compatta, dopo di che è necessario “violarla” con l’aggiunta di una noce di burro, che consente alla stessa di ammorbidirsi e di assumere una fattezza vellutata.

Preparare le sfoglie che andranno ad avvolgere ciascuna formina di formaggio. Eliminare l’eccesso della pasta attorno alla sevada  con un tagliapasta.

Spolverare, sopra e sotto di farina tipo “00”, per evitare che si attacchino al recipiente dove verranno sistemate una volta pronte.

Sevade pronte per essere cotte

Sevade pronte per essere cotte

In un tegamino, versare dell’olio, quanto basta; farlo riscaldare.

Una volta raggiunta la giusta temperatura, immergere la sevada, girandola di tanto in tanto.

Servire calda con zucchero o miele”.

Ed ecco qua: le invitantisssime SEBADAS di Caterina!

Per chi volesse saperne di più sulle sevade e sul suo progetto di produzione casalinga, può contattare Caterina a questo indirizzo mail: [email protected]

Sevade o Sebadas
Sevade o Sebadas

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Caterina Mulas la conocí a través de este blog. Era una de las personas que me escribieron, interesadas ​​en comenzar su producción en el hogar, valorando la mejor comida de su tierra natal: ¡la Cerdeña! Hermosa isla que encanta por sus paisajes y tradiciones, y de la que Caterina siente una gran nostalgia, como nos va a decir, ya que vive actualmente y trabaja en una región diferente de Italia.

Su sueño es que algún día pueda dejar su trabajo actual y dedicarse a la producción de comida casera tradicional de la Cerdeña, hecha en la casa.

A petición mía, Caterina dio amablemente su disponibilidad a presentar una receta tradicional de su familia, sino también de su tierra: la  Sevada, o “sebada”, como dicen en Cerdeña. Y… ¡qué agradable coincidencia! Este pastel tiene un antiguo origen español, lo que demuestra cómo son multiculturales las tradiciones culinarias italianas, y esto bien se cruza con el bilingüismo de mi blog, que no pretende ser sólo un ejercicio simple en dos idiomas, si no el cruze de dos culturas. Pero …¡Que hermosa sincronicidad!

Caterina escribe:

“Como lo he prometido, voy a presentar la receta de las sebadas, con la que me aventuré por primera vez el sábado pasado, bajo la atenta mirada de mi madre.

Las sebadas son un plato típico de la cultura culinaria de Cerdeña, muy conocido y apreciado por aquellos que han tenido la oportunidad de probarlo al menos una vez.

Es un dulce, pero en realidad puede ser un segundo plato. Hay muchas variantes, ya que se pueden preparar con el queso ricotta y el perejil.

La receta que propongo es sin duda la más conocida, y yo siempre he visto hacerla a mi madre y a mi abuela cuando yo era pequeña.

Tuve, de hecho, la fortuna de crecer en una familia que siempre ha prestado mucha atención a los productos caseros y una preferencia, por supuesto, a las materias primas locales.

Al igual que mi abuela transmitió el conocimiento a mi madre, ahora estoy tratando de tomar ventaja de la gran herencia que mi madre ha sido capaz de preservar y transmitir en 70 años de su vida.

Será la nostalgia de mi tierra, será una nueva conciencia de una alimentación saludable, que me están llevando a orientarme hacia una producción hecha en casa, lo que me permite, al mismo tiempo, recuperar una gran cantidad de recuerdos de mi vida en el hogar de la infancia.

Estos son los ingredientes y el proceso.

Ingredientes de las sebadas:

500 gr. de queso de oveja ácido; 500 gr. de harina de trigo duro; una pizca de sal en el agua tibia para la masa; 1 huevo; una nuez de mantequilla.

Ejecución:

Derretir el queso en una cacerola, previamente humedecida, hasta que el queso se deshaga.

Mientras tanto, en otra olla, calentar, hasta que se temple, un poco de agua y sal.

Cuando el queso se derrita, vaciar sobre la mesa humedecida, dando la clásica forma redonda.

Utilizar la parte restante de la tabla para trabajar la mezcla de harina, huevo y agua tibia.

Mezclar y amasar la masa hasta que se convierte firme, después de lo cual es necesario “romperla” mediante la adición de un poco de mantequilla, lo que le permite suavizarse y asumir una consistencia aterciopelada.

Preparar las hojas que van a envolver cada forma de queso. Retirar el exceso de masa alrededor de la sebada con un cortador.

Espolvorear la parte superior e inferior de las sebadas con harina sin preparar, para evitar que se peguen al recipiente en el que se colocarán una vez que estén listas.

En una sartén, verter el aceite, lo suficiente, y calentar.

Una vez que haya alcanzado la temperatura adecuada, freir cada sebada, revolviendo ocasionalmente.

Servir caliente con azúcar o miel.”

Y aquí están: ¡las deliciosas sebadas de Caterina!

Para aquellos que deseen aprender más sobre las sebadas y su proyecto de producción casera, pueden contactar con Caterina a la siguiente dirección de correo electrónico: [email protected]

 !BUEN PROVECHO, AMIGOS,

con el nuevo huésped de Dolciconme!

Il mio Tavolino virtuale
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