Microimpresa domestica in primo piano: “Il Sentiero del Capriolo” di Adele Bifano

Adele Bifano
Adele Bifano

Adele Bifano ha il merito di avere avviato la prima Microimpresa domestica alimentare in Calabria. Donna tenace e coraggiosa, ha deciso di partire con il suo progetto nell’estate 2017 pensando così di rendere più produttiva la sua Azienda agricola. Infatti, l’idea di produrre confetture, marmellate, conserve nasce dalla necessità di poter trasformare i suoi prodotti in alimenti da commercializzare. La Regione Calabria, a differenza di altre regioni, non ha adottato un provvedimento che consenta ai piccoli produttori agricoli locali di fare un’attività di trasformazione della materia prima utilizzando la cucina di casa, dando così la possibiità di integrare il reddito di una piccola azienda agricola. Non restava allora che la strada della Microimpresa domestica e Adele non ha esitato ad imboccarla. In questa intervista ci racconta il percorso che ha fatto per partire con la sua nuova sfida imprenditoriale.

  • Come mai è arrivata a pensare di avviare una microimpresa domestica nel settore alimentare, nonostante sappiamo che non sia così semplice in Italia?

Ho pensato di avviare una microimpresa domestica perché volevo poter vendere ciò che trasformavo pur non avendo la possibilità di avviare un laboratorio ed, in particolare, volendo mantenere la genuinità dei miei prodotti.

confetture
Le confetture de “Il Sentiero del Capriolo”
  • Che cosa si porta delle pregresse esperienze lavorative in questo suo nuovo progetto imprenditoriale? Ossia quali abilità, consapevolezze, esperienze passate, le sono state utili per cominciare con questo nuovo lavoro?

Delle pregresse esperienze lavorative mi porto dietro la consapevolezza che la burocrazia è la cosa più difficile da gestire.

  • Cosa trova di gratificante nel mettere su un’attività in proprio che ha a che fare con il cibo fatto in casa per nutrire gli altri?
confezione_confetture
Le confezioni per i clienti de “Il Sentiero del Capriolo”

Di gratificante in un’attività in proprio, che produce cibo fatto in casa per gli altri, trovo la soddisfazione riscontrata in coloro che li hanno assaggiati e la necessità espressa dalle persone nel trovare cibi privi di conservanti e quant’altro viene aggiunto a livello industriale.

  • Che cosa si aspetta da questo nuovo lavoro?

Da questo nuovo lavoro mi aspetto di riuscire effettivamente a soddisfare le esigenze di tutte quelle persone che ricercano cibi sani.

 

  • Ha delle paure nell’affrontare questa nuova impresa?

Sì, ho paura perché ogni nuova attività scatena delle paure.

  • Cosa comporta avviare una microimpresa domestica nel settore alimentare dal punto di vista: dei rapporti con la ASL; burocratico; organizzativo; economico/finanziario; dei cambiamenti che ha dovuto fare nella sua abitazione?
La cucina
La cucina de “Il Sentiero del Capriolo”

Sicuramente bisogna creare una buona comunicazione con le ASL. Grazie a Cucina Nostra la burocrazia diventa meno complicata. Da un punto di vista organizzativo non ho incontrato molte difficoltà, così come non ho dovuto fare dei grossi cambiamenti in casa in quanto, avendo un’azienda agricola, comunque ero già abituata a trasformare prodotti in casa per fare le tradizionali conserve che si fanno, e ad operare nel migliore dei modi cercando di tener sempre presente l’igiene e la sicurezza degli alimenti. Dal punto di vista economico/finanziario non ho avuto grosse spese.

  • Che difficoltà ha incontrato per avviare la sua microimpresa domestica? Può segnalare le principali?

La difficoltà principale è stata quella di capire se effettivamente era possibile vendere prodotti fatti in casa, pur non avendo un laboratorio, e far capire che si può lavorare in casa rispettando le norme igienico-sanitarie.

  • Come si è organizzata per affrontare queste difficoltà?

Ancora ci combatto.

  • Secondo lei, cosa bisognerebbe fare e chi dovrebbe intervenire per semplificare l’avvio e l’affermarsi di questo tipo di attività domestica, dal punto di vista burocratico, della sostenibilità dei costi, del mercato?

Penso che la cosa più importante da fare sia a carico dello Stato. Dovrebbero normare la materia e far sì che non ci siano dubbi sul fatto che si può avviare una MDA seguendo determinate regole che tutelano la salute. Una volta che la materia verrà normata non ci si potrà più sentir dire che in Italia non ci sono norme in merito e che sarebbe più semplice aprire un laboratorio.

  • Può presentare la sua microimpresa? Quali alimenti produce, quale il target di clienti a cui si rivolge, com’è organizzata la distribuzione dei suoi prodotti, quali sono le modalità per contattarla e ordinare gli alimenti che produce, altre informazioni che vuole evidenziare/segnalare?
piccoli frutti
I piccoli frutti di Adele Bifano, titolare de “Il Sentiero del Capriolo”

La mia MDA, a differenza delle altre, penso sia molto più piccola. Mi spiego meglio: io nasco come azienda agricola ed è quella la mia attività principale, però, nel momento in cui nella mia azienda ho deciso di fare un impianto di frutti di bosco, mi sono ritrovata con del prodotto in esubero che non volevo assolutamente perdere e da qui i miei contatti con Cucina Nostra.

 

 

logo
Logo de “Il Sentiero del Capriolo”

 

Nella mia MDA produco confetture, marmellate e succhi di frutta ottenuti dalla trasformazione dei frutti da me prodotti, in particolare i frutti di bosco. I miei clienti sono stati preferibilmente amici e conoscenti. Nel 2017 non ho prodotto tanto in quanto sono partita ad agosto con la microimpresa, quando ormai la produzione era al termine. Per il 2018 mi aspetto un aumento sia della produzione che dei clienti e mi piacerebbe fare vendita online. Difatti sul sito della mia azienda ci sono i miei recapiti.

 

Il Sentiero del Capriolo

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Alimenti prodotti: 
confetture, succhi di frutta
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Telefono: +39 3358045358
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