Microimpresa domestica in primo piano: “Tocchi di frutta” di Marzia Menegolo

Marzia Menegolo
Marzia Menegolo nella sua cucina di casa dove lavora

“Tocchi di frutta” è stata la la prima Microimpresa domestica alimentare associata a Cucina Nostra avviata in Regione Veneto. Grazie a Marzia e al lavoro di mediazione fatto da Cucina Nostra e dai suoi consulenti, la Microimpresa domestica “Tocchi di frutta” ha creato un precedente importante nel territorio veneto che facilita l’avvio di questo tipo di attività a tante altre persone che vorranno intraprendere una produzione legale di alimenti in abitazione privata. Infatti, a seguito della mediazione realizzata, la Regione ha rilasciato una Nota valida per tutte le Aziende sanitarie regionali in cui sono state date indicazioni operative per l’accettazione delle Notifiche sanitarie e i relativi controlli per questo tipo d’impresa alimentare.

Nell’intervista che segue, Marzia ci racconta com’è nata la sua idea e com’è stato il percorso che l’ha portata a diventare una Microimprenditrice domestica.

Come mai è arrivata a pensare di avviare una microimpresa domestica nel settore alimentare, nonostante sappiamo che non sia così semplice in Italia?

Le confetture di "Tocchi di frutta"
Le confetture di “Tocchi di frutta”

L’idea di aprire una microimpresa domestica alimentare nasce innanzitutto dalla passione per la cucina e per il mangiare bene e sano. Gli alimenti che si cucinano in casa non sono “arricchiti” per dar loro un aspetto e un gusto migliore, al contrario dei prodotti industriali che si assomigliano tutti perdendo i  sapori semplici del vero cibo. E’ vero che non è per niente semplice e durante il percorso ci sono imprevisti e ostacoli di cui non ero a conoscenza ma il fatto che questo tipo di attività preveda un investimento contenuto mi ha spinto a scegliere questa formula.

Che cosa si porta delle pregresse esperienze lavorative in questo suo nuovo progetto imprenditoriale? Ossia quali abilità, consapevolezze, esperienze passate, le sono state utili per cominciare con questo nuovo lavoro?

Provengo dal settore turistico, lavoro che svolgo tuttora part-time. Il fatto di non avere più un lavoro a tempo pieno e stabile è stata la molla che mi ha fatto decidere di aprire una mia attività, anche pensando al futuro, in un lavoro da poter fare anche più in là negli anni. Ho sempre lavorato a contatto con il pubblico e questo a volte è stressante, ho sviluppato quindi una certa pazienza che sicuramente mi ha aiutato nell’attendere le varie risposte dalle istituzioni.
Le confetture di diverse combinazioni di "Tocchi di frutta"Sono curiosa e questo mi porta a cercare sempre qualcosa di nuovo, anche nelle combinazioni di frutta delle confetture.
E sono precisa e ordinata. Lavorare in una agenzia di viaggi significa fare più cose contemporaneamente e gestire a volte situazioni impreviste, tutte caratteristiche che servono anche in cucina.

 

Cosa trova di gratificante nel mettere su un’attività in proprio che ha a che fare con il cibo fatto in casa per nutrire gli altri?

Mi piace poter condividere con gli altri le mie ricette, semplici, con pochi ingredienti, e far capire che le cose più buone e genuine sono quelle fatte in casa con pazienza e attenzione, cosa che non c’è assolutamente in uno stabilimento industriale.

Che cosa si aspetta da questo nuovo lavoro?

D’istinto direi che non ho aspettative per non crearmi illusioni. In realtà l’aspettativa più gratificante è che i miei prodotti siano apprezzati. Ma naturalmente trattandosi di un’attività, spero di farmi conoscere e che diventi una fonte di reddito.

Ha delle paure nell’affrontare questa nuova impresa?

I mercatini a cui partecipa “Tocchi di frutta”

Le paure sono tante. Non ho mai avuto esperienze da imprenditrice e il mercato è una giungla. Anche se l’investimento è stato contenuto per me è stato comunque impegnativo. Negli ultimi due anni tutti i miei risparmi sono serviti per l’attività.
Quando subentra l’ansia mi ripeto che chi non rischia e si mette in gioco non può migliorare e crescere, e quindi ritrovo la forza per andare avanti. Certo ci vorrà tanto tempo prima di avere un ritorno economico ma voglio pensare positivo.

Cosa comporta avviare una microimpresa domestica nel settore alimentare dal punto di vista: dei rapporti con la ASL, burocratico, organizzativo, economico/finanziario, dei cambiamenti che ha dovuto fare nella sua abitazione?

La cucina di "Tocchi di frutta"
La cucina di “Tocchi di frutta”

Avviare una microimpresa domestica comporta, almeno nel mio caso, tempi lunghi di attesa per avere risposte dall’ASL. Questo a volte può essere snervante ma se si crede nella propria idea si trova la forza per aspettare.
Dal punto di vista burocratico è stato meno impegnativo, ho affidato l’avvio della pratica di inizio attività al mio commercialista e in una settimana circa ero operativa.
Per quanto riguarda l’organizzazione personalmente devo gestire il mio lavoro che attualmente è un part-time sia verticale che orizzontale e le esigenze familiari con la nuova attività. Cerco di programmare qualche mezza giornata in cui fare acquisti di materia prima per poi lavorarla subito. L’impegno economico e finanziario nel mio caso è stato finora di circa 4mila euro e comprende la consulenza igienico sanitaria, il commercialista, l’organizzazione della cucina, bagno e antibagno, materiale per l’attività, pubblicità. Ho fatto pochi cambiamenti. Ho chiuso la cucina dal salotto con una porta scorrevole e ho acquistato alcuni mobili per riordinare bagno e antibagno. E poi ho adeguato la cucina e il bagno con rubinetti a leva clinica e dispenser di carta e sapone.

Che difficoltà ha incontrato per avviare la sua microimpresa domestica? Può segnalare le principali?

Inizialmente la mia Asl di residenza non era a conoscenza del Regolamento CE 852/2004. E quindi ho dovuto aspettare diverso tempo prima di avere una risposta certa. Inoltre la Camera di Commercio di Verona e altri uffici/istituzioni non sanno come inquadrare le microimprese domestiche. Diciamo che a mio avviso dal punto di vista fiscale non sono ancora pronti a trattare questo genere di attività.

Come si è organizzata per affrontare queste difficoltà?

Per la parte igienico sanitaria solo tanta pazienza. Per la parte fiscale mi sono affidata al commercialista.

Secondo lei, cosa bisognerebbe fare e chi dovrebbe intervenire per semplificare l’avvio e l’affermarsi di questo tipo di attività domestica, dal punto di vista burocratico, della sostenibilità dei costi, del mercato?

"Tocchi di frutta" propone le sue specialità nei mercatini locali
“Tocchi di frutta” propone le sue specialità nei mercatini locali della sua provincia

Purtroppo le istituzioni non sanno cosa sia una microimpresa domestica alimentare.
Asl, Camere di Commercio, Inps quasi sempre non sanno dare risposte. Ognuno ha una propria interpretazione. Bisognerebbe far conoscere questa formula e regolamentarla; inoltre, visto che chi sceglie questa attività sono per la maggior parte donne, agevolarle il più possibile dal punto di vista fiscale e fare in modo di velocizzare l’avvio dell’attività. Per quanto riguarda il mercato sappiamo tutti che farsi strada tra i marchi super pubblicizzati è una lotta impari. Dobbiamo puntare sulla qualità dei prodotti e su mercati di nicchia. Il passaparola è molto importante ma bisognerebbe anche trovare il modo di pubblicizzare i nostri prodotti con tutti i mezzi di comunicazioni possibili, in modo da essere il più presenti possibile in ogni campo.

Può presentare la sua microimpresa? Quali alimenti produce, quale il target di clienti a cui si rivolge, com’è organizzata la distribuzione dei suoi prodotti, quali sono le modalità per contattarla e ordinare gli alimenti che produce, altre informazioni che vuole evidenziare/segnalare?

Produco confetture, marmellate e gelatine di frutta in modo tradizionale e senza usare addensanti, conservanti e additivi. Lavoro solo frutta di stagione che proviene da aziende agricole della mia zona, sia da coltivazione convenzionale che non trattata. Produco su richiesta e consegno a domicilio i miei prodotti. Al momento i clienti sono tutti privati. ma non mancheranno delle collaborazioni anche con altre attività. Partecipo a mercatini, eventi, fiere. Inoltre su richiesta preparo confezioni regalo e bomboniere per cerimonie. Mi potete contattare sulla mia pagina facebook @TocchidiFrutta e prossimamente sul sito internet.

  “Tocchi di frutta” di Marzia Menegolo

Bonavigo (VR)

Partita IVA 04489600231
Alimenti prodotti: 
confetture, marmellate, gelatine
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