Microimpresa domestica in primo piano: Pandilò di Lorenzo Viganò.

Lorenzo Viganò
Lorenzo Viganò

Entra a far parte della comunità di microimprenditori di Cucina Nostra Lorenzo Viganò titolare della microimpresa domestica alimentare PANDILÒ.

PANDILÒ di Lorenzo Viganò
PANDILÒ di Lorenzo Viganò

Lorenzo è sicuramente risoluto, intraprendente e con la voglia di andare fino in fondo nelle cose della vita. Così testimonia il suo percorso fatto in Cucina Nostra che l’ha portato nel mese di dicembre 2015 ad aprire la sua attività di produzione di pasticceria fatta in casa, con regolare notifica sanitaria, partita IVA, iscrizione alla Camera di Commercio e al Registro delle imprese, e il cui “oggetto sociale” lo pone sotto il controllo e la vigilanza delle autorità sanitarie locali.

Adriano
Adriano

Con l’amico Adriano, che ha una licenza di venditore ambulante, hanno organizzato una vera e propria collaborazione che consente a Lorenzo di vendere i suoi prodotti e ad Adriano di offrire le sue competenze per lo sviluppo di un mercato alla microimpresa.

Lorenzo ci racconta la loro storia e il percorso fatto per testimoniare che produrre e vendere alimenti fatti in casa a norma di legge è possibile, anche in Italia.

  • Come mai è arrivato a pensare di avviare una microimpresa domestica nel settore alimentare, nonostante sappiamo che non sia così semplice in Italia?

In realtà inizialmente io e Adriano cercavamo un modo per poter vendere in maniera legale i nostri prodotti da forno. All’inizio non pensavamo ad un’impresa ma cercando informazioni su internet e imbattendoci nella realtà di Cucina Nostra abbiamo capito che potevamo fare anche qualcosa di più. Così è nata l’idea di aprire una vera e propria attività.

  • Che cosa si porta delle pregresse esperienze lavorative in questo suo nuovo progetto imprenditoriale? Ossia quali abilità, consapevolezze, esperienze passate, le sono state utili per cominciare con questo nuovo lavoro?

Soprattutto nella fase di avvio, il fatto di aver lavorato in passato, seppure in tutt’altro settore, con diversi fornitori ci ha permesso di saper comunicare con efficacia con tutti gli interlocutori coinvolti. Dalla fornitura della corrente elettrica, alle pratiche in comune. L’esperienza di project manager invece ci ha permesso di organizzare nel dettaglio l’avvio dell’attività.

  • Cosa trova di gratificante nel mettere su un’attività in proprio che ha a che fare con il cibo fatto in casa per nutrire gli altri?

E’ gratificante sapere che un panettone è stato “divorato” da tanto era buono; ricevere l’apprezzamento per un prodotto che nasce dalla nostra passione; avere giudizi positivi per la cura che mettiamo in tutte le fasi, dalla scelta degli ingredienti fino al confezionamento.
Ci piace sapere che venga riconosciuto che mettiamo la stessa cura che useremmo per una preparazione che mangeremmo noi stessi. Ecco da dove viene il nostro slogan “fatti da noi, come a casa vostra”.

  • Che cosa si aspetta da questo nuovo lavoro?

Sarebbe facile dire che ci aspettiamo di diventare milionari, ma non è solo questo. Vogliamo avere un contatto maggiore con un pubblico che apprezzi la nostra passione. Nella realtà le aspettative cambiano continuamente: infatti, già durante la preparazione all’apertura si sono sviluppate delle situazioni che non avremmo nemmeno immaginato.

  • Ha delle paure nell’affrontare questa nuova impresa?

Sicuramente non affrontiamo questa impresa a cuor leggero sia dal punto di vista degli investimenti necessari sia per la responsabilità nella preparazione di cibi che devono essere sicuri per le persone; preparare alimenti che verranno commercializzati è molto diverso dal cucinare una cena tra amici.
Detto questo, nulla ci è sembrato insormontabile.

  • Cosa comporta avviare una microimpresa domestica nel settore alimentare dal punto di vista:

–  dei rapporti con la ASL
Al momento i rapporti con l’ASL sono stati mediati dalla consulente di Cucina Nostra e siamo sicuri che quando dovessimo ricevere dei controlli risulterebbe tutto a norma di legge. Durante l’esame del corso S.A.B. (Somministrazione Alimenti e Bevande) la rappresentante dell’ASL ha rivolto qualche domanda molto specifica per verificare che avessimo ben chiari i requisiti igienico-sanitari e le modalità di utilizzo del locale domestico per la produzione alimentare.

–  burocratico
La maggior parte dell’iter burocratico è stato seguito dalla consulente di Cucina Nostra e dal nostro commercialista. Personalmente abbiamo chiesto qualche informazione in Comune e abbiamo trovato la piena disponibilità, e per questo ringraziamo l’Ufficio Tecnico del Comune di Correzzana.

–  organizzativo
Volendo aprire in tempo per Natale, la difficoltà maggiore che abbiamo trovato è stato far combaciare i lavori di tutti i fornitori. In primis la fornitura elettrica dalla quale poi dipendevano l’arrivo del forno che, a sua volta, implicava avere la cucina già adeguata che dipendeva a sua volta dai lavori di idraulica.

–  economico/finanziario
E’ stato necessario aprire un finanziamento perché nel nostro caso abbiamo dovuto adeguare un locale a parte come seconda cucina. Inoltre abbiamo dovuto affrontare spese di inizio attività, corso di abilitazione professionale, commercialista, attrezzature e iniziare a comprare i primi ingredienti in quantità. Tutto sommato non è stato uno scherzo.

–  dei cambiamenti che ha dovuto fare nella sua abitazione
Avendo una cucina a vista non avremmo mai potuto usarla per questa attività. Il locale infatti deve essere isolato durante la produzione per garantire l’igiene; dato che la nostra produzione prevede lievitati con tempi di preparazione che arrivano anche a 72 ore e l’uso promiscuo della cucina non è consentito, abbiamo dovuto predisporre un secondo locale.

  • Che difficoltà ha incontrato per avviare la sua microimpresa domestica? Può segnalare le principali?

La necessità di svolgere il corso S.A.B. che è risultato piuttosto impegnativo in termini di orari. L’impegno economico. Far collimare tutti i lavori per la preparazione dei locali per aprire in tempo per Natale.

  • Come si è organizzato per affrontare queste difficoltà?

Abbiamo passato molto tempo al telefono con i diversi fornitori. Per il corso S.A.B. ci siamo preparati ad affrontare tre mesi in cui, dopo il lavoro, avremmo passato altre 3 ore di lezione per tre giorni a settimana.

  • Secondo lei, cosa bisognerebbe fare e chi dovrebbe intervenire per semplificare l’avvio e l’affermarsi di questo tipo di attività domestica, dal punto di vista burocratico, della sostenibilità dei costi, del mercato?

Abbiamo notato che esiste ancora molta incertezza perché questa realtà è poco conosciuta. Confrontandoci con altri imprenditori abbiamo capito che molto dipende dal parere del Comune e dell’ASL di appartenenza che possono dare risposte molto diverse da regione a regione.

  • Può presentare la sua microimpresa? Quali alimenti produce, quale il target di clienti a cui si rivolge, com’è organizzata la distribuzione dei suoi prodotti, quali sono le modalità per contattarla e ordinare gli alimenti che produce, altre informazioni che vuole evidenziare/segnalare?

L’offerta di Pandilò si concentra, per ora, sui prodotti da forno.

I Lievitati di Pandilò
I Lievitati di Pandilò

Abbiamo iniziato la nostra attività in dicembre 2015, quindi i nostri primi prodotti sono stati i Panettoni (a lievitazione esclusivamente naturale, con Lievito Madre) sia in veste tradizionale (arancia e cedro canditi, con uvette) sia in veste alternativa, con fichi e noci. Visto l’avvicinarsi della Pasqua produrremo Colombe, a lievitazione naturale, sia in versione classica sia in altre varianti.

Pasticceria secca di Pandilò
Pasticceria secca di Pandilò

Stiamo anche creando un’offerta non stagionale di pasticceria secca: biscotti, pasticcini, crostate, panbrioche; oltre ai dolci, dal nostro forno escono anche prodotti salati, come pizze, pane, focacce.

Prediligiamo utilizzare Lievito Madre, ma usiamo lievito di birra quando si sposa meglio con il gusto dei nostri clienti; sia in un caso, sia nell’altro, non è mai la velocità il nostro obiettivo ma il sapore e la fragranza; abbiamo l’ambizione di offrire solo prodotti di alta qualità e, per questo, facciamo una selezione molto scrupolosa di tutte le materie prime, siano esse farine, spezie, burro, uova, confetture o altro.

È possibile contattarci telefonicamente oppure tramite email per ordinare direttamente i nostri prodotti, che consegniamo direttamente nella zona di Monza; in caso di distanze maggiori, potremo valutare insieme altre possibilità. Stiamo, infine, aprendo nuovi canali distributivi grazie alla collaborazione di alcuni negozianti della zona; appena avremo definito i dettagli saremo felicissimi di comunicarlo tramite il nostro sito www.pandilo.it, la nostra pagina ufficiale di Facebook e la nostra Vetrina sul sito cucinanostra.eu.

“Pandilò” di Lorenzo Viganò

Partita IVA 09241720961

Alimenti prodotti: prodotti da forno, lievitati e non

Sito: www.pandilo.it

E-mail: [email protected]

Telefono: +39-328 6908497

 

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