Microimpresa domestica in primo piano: “Dolci come una volta” di Carmelina Villano

Carmelina Villano

Carmelina Villano

 

“Dolci come una volta” è davvero un progetto di produzione domestica che centra l’obiettivo di recuperare e riproporre i dolci che si preparavano in casa, grazie alle mani e all’inventiva delle madri e, ancora prima, delle nonne. Questa tradizione non è perduta e Carmelina Villano ne ha fatto la “cifra” distintiva della sua Microimpresa domestica alimentare.

Nell’intervista che segue ci racconta com’è nato il suo progetto e quali percorsi ha fatto per arrivare ad aprire la sua attività.

Come mai è arrivata a pensare di avviare una microimpresa domestica nel settore alimentare, nonostante sappiamo che non sia così semplice in Italia?

La cucina di "Dolci come una volta"

La cucina di “Dolci come una volta”

Era tanto tempo che pensavo di fare della mia passione un’impresa vera e propria. Appena ho saputo che era possibile produrre e vendere alimenti fatti in casa in maniera legale e nel rispetto delle norme, ho iniziato il percorso per avviare la mia Microimpresa domestica.

Che cosa si porta delle pregresse esperienze lavorative in questo suo nuovo progetto imprenditoriale? Ossia quali abilità, consapevolezze, esperienze passate, le sono state utili per cominciare con questo nuovo lavoro?

Ho sempre lavorato nel campo del commercio,  nella ristorazione e in altri settori, sia come dipendente che come titolare. Questo mi ha facilitata nella preparazione per l’avvio della mia attività e con i rapporti con i vari enti.

Cosa trova di gratificante nel mettere su un’attività in proprio che ha a che fare con il cibo fatto in casa per nutrire gli altri?

Trovo gratificante poter deliziare le persone con qualcosa di fatto con le proprie mani, se si aggiunge che viene preparato tra le mura domestiche come per i miei familiari, la gratificazione raggiunge l’apice.

Che cosa si aspetta da questo nuovo lavoro?

Al momento mi basta deliziare le persone con i miei dolci. Nel tempo, l’auspicio è che possa diventare fonte di reddito, da affiancare al lavoro che faccio attualmente.

Ha delle paure nell’affrontare questa nuova impresa?

Ho la consapevolezza di che cosa comporta essere un’imprenditrice. La voglia di riuscire nell’impresa mi dà la forza per affrontare ogni evenienza.

Cosa comporta avviare una microimpresa domestica nel settore alimentare dal punto di vista:

dei rapporti con la ASL: I rapporti con l’ASL sono stati, per mia fortuna, semplici. Ho incontrato un Direttore molto preparato, che mi ha fornito tutte le indicazioni necessarie per avviare la mia Microimpresa.

burocratico: La parte burocratica è stata affrontata con l’appoggio di una commercialista. A Cucina Nostra ho richiesto la  consulenza per la stesura  della relazione tecnica.

organizzativo: Avere le idee chiare su ciò che volevo realizzare ha reso tutto più semplice.

economico/finanziario: L ‘investimento economico finanziario è stato minimo.

dei cambiamenti che ha dovuto fare nella sua abitazione: I cambiamenti che ho dovuto fare nella mia abitazione sono stati solo quelli richiesti dal Regolamento CE 852/2004 e quelli indicati nel PRISA della regione Piemonte.

Che difficoltà ha incontrato per avviare la sua microimpresa domestica? Può segnalare le principali?

Onestamente non ho riscontrato difficoltà nell’avviare la mia Microimpresa domestica, perché, come già detto, avevo ben chiare le idee sul progetto.

Come si è organizzata per affrontare queste difficoltà?

Ho pianificato ogni singolo dettaglio con il supporto dell’Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo, PerMicroLab,  PerMicro e  Rotary distretto 2031. Tutti hanno creduto nella fattibilità del mio progetto e ne hanno reso possibile la realizzazione.

Secondo lei, cosa bisognerebbe fare e chi dovrebbe intervenire per semplificare l’avvio e l’affermarsi di questo tipo di attività domestica, dal punto di vista burocratico, della sostenibilità dei costi, del mercato?

Probabilmente sarebbe utile un po’ più di informazione a livello nazionale da parte di tutte le istituzioni ed enti coinvolti; indicazioni più precise sull’inquadramento di questa tipologia d’attività (qualcosa si sta facendo). Far conoscere alle persone queste nuove realtà imprenditoriali renderebbe più semplice la vendita dei prodotti.

Può presentare la sua microimpresa? Quali alimenti produce, quale il target di clienti a cui si rivolge, com’è organizzata la distribuzione dei suoi prodotti, quali sono le modalità per contattarla e ordinare gli alimenti che produce, altre informazioni che vuole evidenziare/segnalare?

Le torte classiche di "Dolci come una volta"

Le torte classiche di “Dolci come una volta”

La mia Microimpresa domestica si chiama “Dolci…come una volta”. Produco pasticceria dolce tradizionale: crostate, torte di mele, ciambelle, pan di spagna, biscotti e molte altre delizie. Utilizzo pochi e selezionati ingredienti, provenienti preferibilmente dal mio territorio.

Mi rivolgo sia ai privati che ai commercianti e a tutti coloro che vogliono riscoprire il sapore dei dolci…come una volta.

 

I biscotti e altre delizie di "Dolci come una volta"

I biscotti e altre delizie di “Dolci come una volta”

 

Produco su ordinazione. Per la distribuzione si può ritirare direttamente presso la mia sede o avere la consegna a mano al proprio domicilio.

Mi si può contattare via email, telefonicamente e su Facebook, dove è disponibile un assaggio delle mie produzioni.

 

 

 

logo_Dolci come una volta“Dolci come una volta”

di Carmelina Villano

Torino

Partita IVA 11579410017
Alimenti prodotti:
pasticceria dolce
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Telefono: +39 320.5323450

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