La storia de “Le giuggiole di Flo”, la prima Microimpresa domestica alimentare a Milano

 

Floriana Baiocchi

“Questa microimpresa domestica è la realizzazione di un piccolo grande sogno”. Così si presenta Floriana Baiocchi, titolare de “Le giuggiole di Flo”. Romana di nascita, milanese per amore, dopo aver conseguito il diploma di pasticcera, frequentato diversi corsi di specializzazione e intrapreso un percorso di imprenditoria della Regione Lombardia, ha deciso di regalarsi un nuovo futuro e di dar vita a questa nuova forma di impresa, che permette di seguire le proprie passioni e gestire una piccola attività in casa, in modo responsabile, professionale, regolare. Nell’intervista che segue, Floriana ci racconta la sua storia.

Come mai è arrivata a pensare di avviare una microimpresa domestica nel settore alimentare, nonostante sappiamo che non sia così semplice in Italia?

Ho sempre avuto la passione per i biscotti e i dolci fatti in casa. Qualche anno fa, navigando su internet, sono venuta a conoscenza di questa nuova forma di imprenditoria ed è scattata la scintilla! Non potevo perdere questa occasione e niente e nessuno mi poteva fermare! C’erano tutti i presupposti e dovevo farcela!

Che cosa si porta delle pregresse esperienze lavorative in questo suo nuovo progetto imprenditoriale? Ossia quali abilità, consapevolezze, esperienze passate, le sono state utili per cominciare con questo nuovo lavoro?

I miei 15 anni di lavoro in Senato, mi sono serviti per conoscere al meglio Regolamenti europei e disposizioni amministrative. Ma soprattutto mi porto dietro la capacità di relazionarmi in contesti vari e di muovermi al meglio nel settore delle pubbliche relazioni e comunicazione. La scuola di pasticceria e i vari corsi frequentati più tardi mi hanno fornito tutte le competenze utili nel settore. Il percorso imprenditoriale della Regione Lombardia, invece, mi ha permesso di approfondire il settore del marketing, dei social, approcciare allo stato economico finanziario e altro.

Cosa trova di gratificante nel mettere su un’attività in proprio che ha a che fare con il cibo fatto in casa per nutrire gli altri?

La prima cosa è la correttezza. Con una microimpresa domestica si garantisce un prodotto di qualità non solo dal punto di vista degli ingredienti ma anche, e soprattutto, da quello igienico sanitario e fiscale. Ora posso presentarmi agli altri con un ottimo biglietto da visita. Un’altra profonda motivazione, poi, è quella di poter offrire una varietà di dolci che possa appagare il palato anche degli intolleranti cercando di far fronte a tutte le necessità. Non c’è niente di più gratificante di poter regalare un po’ di “dolcezza”.

Che cosa si aspetta da questo nuovo lavoro?

Era un sogno e vorrei viverlo come tale. Senza pormi obiettivi irraggiungibili ma vivendo quotidianamente l’emozione di un piccolo progetto realizzato. Un’emozione che mi piacerebbe condividere con i miei clienti attraverso i colori e i sapori delle mie “giuggiole”.

Ha delle paure nell’affrontare questa nuova impresa?

C’è la paura di non riuscire a gestire tutto alla perfezione, soprattutto all’inizio. Ci sono molti aspetti di cui tener conto. Dalla contabilità, alla stesura del manuale di autocontrollo. Dal confezionamento all’etichettatura. Ma facendo un passo per volta, senza fretta e avendo la massima cura in ogni dettaglio, potrà solo che essere una nuova bella avventura.

Cosa comporta avviare una microimpresa domestica nel settore alimentare dal punto di vista:

dei rapporti con la ASL: il contatto con gli uffici deve essere discreto e intelligente. Porsi con la massima educazione e rispetto non può che portare ad avere buoni risultati. Nel mio caso, ho avuto il piacere di conoscere e relazionarmi con persone competenti, disponibili e aperte.

burocratico: la parte burocratica è sempre complicata. Ma non impossibile. Bisogna sempre avere in mente l’obiettivo e non arrendersi davanti ai “non si può fare”.

organizzativo: c’è molto a cui pensare. Prima, durante e dopo. A volte sembra davvero troppo, ma basta affrontare una cosa alla volta.

economico/finanziario: è un punto importante e non è detto che si rientri sempre o subito delle spese investite. Bisogna tenere presente, però, che è comunque un investimento molto inferiore rispetto all’apertura di un vero laboratorio.

dei cambiamenti che hai dovuto fare nella sua abitazione? L’apertura di una microimpresa non comporta grandi cambiamenti. Dipende poi dal tipo di produzione e da quanto si vuole investire.

Che difficoltà ha incontrato per avviare la sua microimpresa domestica? Può segnalare le principali?

Le prime difficoltà riguardano i rapporti con gli enti locali che sono sempre all’oscuro di questo nuovo tipo di impresa. Poi, come accennavo prima, c’è una serie di piccole ma importanti accortezze da rispettare che non devono assolutamente sfuggire.

Come si è organizzata per affrontare queste difficoltà?

Ho lavorato su ogni aspetto, prendendomi il tempo necessario (quasi due anni). A volte, sono stata costretta a rimandare ma volevo avere la certezza che tutto fosse perfetto.

Secondo lei, cosa bisognerebbe fare e chi dovrebbe intervenire per semplificare l’avvio e l’affermarsi di questo tipo di attività domestica, dal punto di vista burocratico, della sostenibilità dei costi, del mercato?

L’informazione è la cosa più importante e l’Associazione Cucina Nostra è un ottimo – direi indispensabile – punto di partenza. Sentirsi tutelati e sempre supportati dà maggiore energia e sicurezza. Sarebbe importante che venisse uniformata la legislazione dei vari Comuni e comunicata a tutti gli uffici competenti.

Può presentare la sua microimpresa? Quali alimenti produce, quale il target di clienti a cui si rivolge, com’è organizzata la distribuzione dei suoi prodotti, quali sono le modalità per contattarla e ordinare gli alimenti che produce, altre informazioni che vuole evidenziare/segnalare?

Le giuggiole di Flo” è la prima microimpresa nella città di Milano.  Il nome porta con sé un sogno che avevo da bambina. Le giuggiole sono frutti poco conosciuti ma dolci e originali, così come sono i miei biscotti fatti in casa o le mie tortine. Utilizzo ingredienti sempre freschi, prediligendo prodotto bio o a km0. Comunque sempre ingredienti di qualità. Alla base della mia produzione c’è la tradizione, con i consigli della nonna e della mamma, che si unisce all’attenzione, che spesso diventa un’esigenza, di un’alimentazione più sana ed equilibrata, con un occhio di riguardo alle intolleranze alimentari.

I miei dolcetti vengono sfornati su ordinazione a seconda delle necessità o dell’occasione. Ma si possono anche scegliere attraverso i social o navigando sul sito www.legiuggiolediflo.it.

Alimenti prodotti: 
pasticceria secca
www.legiuggiolediflo.it
Pagina Facebook
[email protected]
Telefono: +39 3913345094

 

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