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In Lombardia nasce la seconda microimpresa domestica!

Produrre e vendere dolci fatti in casa
Dolciconme

L’estate, cari amici, porta buone notizie!

Il 28 luglio ricevo un messaggio attraverso la sezione “Collaboriamo insieme” del Blog. Mi scrive una signora che mi comunica di avere aperto nello scorso mese di aprile un laboratorio domestico per la produzione e vendita di pasticceria secca fatta in casa, tutto con regolare notifica comunale e sanitaria. Mi allega il collegamento al sito, nel quale presenta in maniera chiara, semplice, ma efficace, la sua produzione, fatta con cura e attenzione. La sua impresa ha sede in Lombardia, a Robecco sul Naviglio. Si dichiara disponibile a dare informazioni sulla sua esperienza.

Potrete immaginare il mio entusiamo e la mia contentezza!

LOGO ROSSO MIRTILLO
ROSSO MIRTILLO

Nasce in Lombardia la seconda microimpresa domestica!

La dimostrazione che “si può fare!”, con la tenacia, la volontà delle persone e la disponibilità delle istituzioni.

Milena Zaretti, a cui subito rispondo, si rende disponibile a raccontare la sua storia di imprenditrice e a mettere a disposizione di tutti noi informazioni essenziali per realizzare un progetto di produzione e vendita di dolci fatti in casa. Ma non perdo ulteriore tempo in preliminari. Ecco qua la sua storia:

Milena Zaretti e la sua micro-impresa domestica Rosso Mirtillo
Milena Zaretti e la sua micro-impresa domestica

Il mio sogno nel cassetto.

Sono nata e cresciuta in Piemonte, anche se alcune origini sono toscane,  ma da dieci anni vivo in Lombardia, prima a Milano, dove lavoravo, ed ora a Robecco sul Naviglio (parco del Ticino) con Maurizio,  mio compagno e primo sostenitore in questa avventura. La mia grande passione, da sempre, è la cucina e tutto ciò che concerne. Adoro impastare, cuocere, elaborare, reinventare prelibatezze dolci e salate e da sempre sognavo di poter far scoprire a tutti quello che so fare o meglio adoro fare. Da qui l’idea di aprire un laboratorio artigianale a casa, sí nella mia cucina.  Leggendo vari articoli su internet sapevo della possibilità di poter produrre a casa. In questa fase di conoscenza molto utile è stato il blog “Dolciconme. Dolcifattincasa.com” dove mi hanno fatto capire che potevo veramente concretizzare il mio sogno.

Esiste una normativa europea che permette la produzione casalinga di pasticceria secca nella propria cucina, che naturalmente deve avere i requisiti necessari. Ho preso appuntamento con il funzionario ASL responsabile di zona che, molto gentilmente, mi ha elencato quello che era necessario e che dovevo presentare per avere il suo parere. Premetto che mi è stato molto utile avere superato un corso di somministrazione di alimenti e bevande  della regione Lombardia  (durata 3 mesi con esame finale), dove ho appreso nozioni di merceologia, alimentari, commerciali, marketing e Haccp. Il funzionario mi ha chiesto di preparare un manuale di autocontrollo, di inviare la piantina dettagliata della cucina e del bagno (adibito anche a spogliatoio), di fare una piccola relazione su quello che intendevo produrre e in quali giorni la mia cucina sarebbe stata usata come laboratorio, cosí da poter eventualmente effettuare i controlli.  Ho inviato la documentazione richiesta e a breve mi ha risposto con parere favorevole, ricordandomi di effettuare correttamente le etichette cosi da permettere una facile rintracciabilità e soprattutto di ricordarmi che “la responsabilità di dimostrare il rispetto delle norme è a carico del dichiarante”. Quindi, con l’aiuto della mia commercialista, ho presentato la SCIA in comune,  dando ulteriori spiegazioni, non avendo loro ricevuto altre richieste simili alla mia, e cosi ho potuto iniziare a produrre.

Ho aperto un’azienda  a tutti gli effetti ed ora non mi resta altro che continuare a produrre cosí da potermi in futuro ingrandire. Attualmente ho diversi punti vendita dove propongo i miei prodotti, alcuni bar, negozi alimentari, rivendite agroalimentari e partecipo a fiere alimentari. L’investimento iniziale non è stato molto oneroso: un buon forno ventilato, una planetaria (indispensabile), un sito internet ben strutturato, una pagina Facebook che curo personalmente,  i bigliettini di presentazione, le etichette, tanta carta da forno, ottime materie prime e tanta passione. Con l’aiuto del mio compagno ho creato le etichette che stampo e con le quali chiudo personalmente ogni singolo sacchetto e non sapete quanta emozione confezionare le mie creazioni!!!!!

Adesso sto lavorando per prepararmi al Natale e a stupire ancor di più chi mi conosce o conoscerà le mie delizie. Sicuramente una grande soddisfazione e  spero presto di avere tanto lavoro da dovermi organizzare un piccolo laboratorio con tutti i criteri necessari”.

Fino a qui il racconto. Milena aggiunge ancora altri dettagli tecnici.

Ha contattato il Dipartimento di Prevenzione Medico, UOS Igiene degli alimenti e nutrizione, ASL Milano 1, Parabiago.

Il manuale di autocontrollo l’ha preparato lei, prendendo spunto da altri similari e seguendo ciò che ha imparato durante il corso per addetti alla somministrazione alimenti e bevande, dove la parte igienico-alimentare e merceologica è stata molto ben dettagliata e studiata.

In cucina, come da richiesta del funzionario ASL, ha adibito una parte ad esclusivo uso della preparazione, dove poter deporre materie prime e attrezzature e dove deporre la merce pronta per la vendita. L’uso del forno, del lavandino, del frigorifero e dei piani di lavoro è comunque compatibile con l’uso quotidiano della sua cucina.

Per quanto riguarda l’investimento, in cucina non ha fatto niente di particolare, se non applicare un piccolo termometro esterno per verificare le temperature (costo Euro 18,00) e, oltre al forno ad incasso,  ha  acquistato un forno ventilato piu grosso dove può cuocere 4 teglie alla volta, che tiene su un carrello che sposta quando è necessario (costo Euro 490,00). Usa una planetaria semi-professionale che le è stata regalata dal suo compagno e di cui, perciò, non sa quantificare il costo.

Ha creato un logo (da sola, con un sito di quelli che si trovano su internet…Costo Euro 38,00 circa). Con il logo ha fatto le etichette, sempre online, al costo di Euro 45,00 per 1000 pezzi. Una  cara amica  l’ha aiutata a impostare il sito web, quindi le ha curato i testi e un’altra amica le ha fatto le foto da pubblicare. Successivamente si è rivolta ad un’agenzia professionale che le ha costruito il sito vero e proprio (Costo: circa  Euro 600,00 con dominio) e i bigliettini di presentazione (circa Euro 300,00 per 2500 pezzi).

I prodotti di Rossomirtillo micro-impresa domestica
I prodotti di Rossomirtillo microimpresa domestica

Per il confezionamento dei suoi prodotti acquista i sacchettini, stampa direttamente le etichette e confeziona il tutto. Il costo per l’apertura dell’attività, (posizione INPS, Partita IVA, iscrizione alla Camera di Commercio, presentazione SCIA e altro) si è aggirato in circa 600,00 euro. In tutto questo ha avuto aiuto dalla commercialista, ma per lo più ha fatto lei le ricerche dando alla commercialista le informazioni necessarie, essendo anche per questa professionista una novità la gestione di un’attività come la sua.

Milena ha anche una sua pagina Facebook dedicata alla sua microimpresa.

Che dire, signore e signori?!

Sono oggi ancora più convinta, grazie alla testimonianza, alla determinazione e al coraggio di Milena, che avviare anche in Italia una microimpresa domestica nel settore alimentare, valorizzando le ricette delle nostre tradizioni famigliari, sia una delle strade che portano a una rinascita di questo Paese.

Una rinascita che parte da un’economia a misura di persona (donne e uomini), che valorizza le piccole realtà produttive dove si nascondono grandi tesori nel campo gastronomico e non solo.

Una imprenditorialità sostenibile, che si avvia con una spesa ridotta, puntando in buona parte anche sulle competenze che le persone amiche portano con sé e che mettono in gioco nel progetto d’impresa, grazie alle buone relazioni che costruiamo, le quali rappresentano la vera sostanza di quello che i sociologi chiamano “capitale sociale”.

Una rinascita che propone altri stili di vita, più umani, più vicini alle nostre caratteristiche personali e sociali. Che, soprattutto, affronta una grande sfida: quella di cambiare la nostra società, il nostro modo di vivere, di consumare e di produrre. Che si riprende con tutte le forze la dignità di determinare il nostro futuro!

Continuiamo allora sulla nostra strada!!!!

 

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