“Farina e Passione” un anno di attività!

Farina e Passione
Farina e Passione

Iniziamo con questo articolo il monitoraggio delle attività delle microimprese domestiche alimentari associate a Cucina Nostra.

Abbiamo sempre detto e ribadito che il nostro obiettivo è creare lavoro attraverso la possibilità offerta dal Regolamento europeo 852/2004 di produrre cibo fatto in casa legalmente. Creare lavoro e renderlo stabile nel tempo, come un’attività imprenditoriale quale è, valorizzando le abilità delle persone in cucina e trasformandole in capacità di gestire la propria microimpresa alimentare casalinga.

Ebbene, nostro scopo non è solo sostenere l’avvio di sempre più numerose microimprese, ma occuparci anche del loro sviluppo e dell’andamento delle loro attività per capire quali sono le migliori azioni da mettere in campo per aiutare questa piccola economia che si sviluppa nel luogo più tradizionale che si conosca: la propria casa.

Laura Berardi
Laura Berardi

Così abbiamo intervistato Laura Berardi, titolare di “Farina e Passione”, partita nel febbraio 2015, prima microimpresa domestica alimentare che Cucina Nostra ha contribuito a far nascere. Abbiamo chiesto a Laura come si è evoluta la sua attività nel primo anno di vita e quella che segue è l’intervista che ci ha rilasciato.

È passato giusto un anno dalla nascita di “Farina e Passione”, ci puoi raccontare brevemente cosa è cambiato in generale nella tua vita da quando hai aperto la tua microimpresa domestica alimentare?

L’apertura di un’attività imprenditoriale (qualunque essa sia) comporta un cambio radicale nella vita, soprattutto per chi ha un passato come lavoratore dipendente: significa infatti prendere ogni decisione in proprio, assumendosene tutte le responsabilità. Nel caso specifico della microimpresa domestica il cambiamento coinvolge ampiamente tutti gli aspetti della vita, non solo professionale ma anche (e forse soprattutto) privata in quanto la “sede operativa” dell’attività è la propria casa. Utilizzare la cucina di casa a scopi professionali comporta una completa riorganizzazione non solo degli spazi ma anche dei tempi sconvolgendo i ritmi e a volte sacrificando le abitudini proprie e delle altre persone che abitano in casa.

Auguri Farina e PassioneLe teorie economiche sulle imprese sostengono che per i primi tre anni dall’avvio l’attività sarà “in perdita”, ovvero ciò che si ricava va soprattutto per coprire le spese d’investimento e i costi di gestione. Solo dal terzo anno in poi si può ipotizzare un guadagno. Con “Farina e Passione” com’è andata dal punto di vista della sostenibilità economico-finanziaria?

Il primo anno di “Farina e Passione” si è chiuso in modo abbastanza soddisfacente. Iniziare da zero significa costruire l’immagine dell’impresa, studiare i prodotti giusti per dare un’offerta interessante, cercare e fidelizzare i clienti superando la diffidenza del “fatto in casa”, affrontare sia le spese di avvio che quelle di gestione dell’attività. Tutto questo comporta un “sacrificio” economico che si traduce sia nell’investire e reinvestire direttamente dei soldi per lo sviluppo dell’impresa sia nel non trarre dall’attività un immediato beneficio economico. Non lo so se serviranno tre anni per portare alla pari i conti ed iniziare a guadagnarci, ma un anno è sicuramente poco.

Tu sei partita con la tua microimpresa dovendoti costruire da zero una clientela, perché prima facevi un lavoro dipendente. Come valuti oggi, dopo un anno di attività, lo sviluppo del mercato per i tuoi prodotti? Quali difficoltà hai incontrato nel far apprezzare le tue produzioni, visto che stiamo parlando di “dolci fatti in casa”, prodotti nuovi sul mercato alimentare? Quali iniziative hai preso per far conoscere la tua microimpresa e la sua produzione?

Chiacchere e dolci di Carnevale
Chiacchere e dolci di Carnevale

La difficoltà più grande è proporre dei prodotti in un mercato già saturo; questo richiede lo studio di un prodotto accattivante che possa attirare l’attenzione in modo da “convincere” le persone ad assaggiarlo scoprendo così la differenza tra un dolce fatto in casa e i prodotti attualmente disponibili. L’unicità del prodotto domestico va raccontata, bisogna riuscire a spiegare a consumatori sempre più diffidenti il lavoro che stiamo facendo. Purtroppo c’è ancora troppa ignoranza rispetto al Regolamento CE 852/04 e troppe persone che fanno lo stesso lavoro in modo completamente irregolare, rovinando il mercato e la reputazione di chi invece si prodiga per fare tutto a norma di legge.

Fortunatamente la tendenza del consumatore è quella di ricercare prodotti originali e di qualità; superata la diffidenza iniziale è frequente che venga riconosciuto il valore aggiunto del prodotto proposto e che quindi il cliente torni a cercare quel prodotto o ne voglia provare altri.

I canali che ho utilizzato per pubblicizzare la mia microimpresa sono stati il passaparola, Facebook e i mercati/feste di paese.

Chi sono i tuoi clienti, che tipo di persone si rivolgono a te per acquistare i tuoi prodotti?

Merenda da passeggioNon esiste uno “standard” di clientela. Si spazia dalla mamma che ha particolarmente a cuore la genuinità dei prodotti che compra per i propri figli, a chi per festeggiare un evento speciale o un compleanno cerca un prodotto fuori dal comune, fino all’attività commerciale che vuole proporre qualcosa di diverso ai propri clienti.

Che difficoltà hai incontrato nell’organizzare il tuo lavoro?

La difficoltà più grande è la gestione degli spazi: a meno che non si abbia un grande locale destinato a cucina, lo spazio a disposizione è spesso limitato e limitante. Diventa quindi fondamentale l’ottimizzazione degli spazi e del processo produttivo per poter affrontare una produzione sufficiente per soddisfare le richieste e per rendere sostenibile l’attività.

Il secondo aspetto complesso da affrontare è il tempo: per poter offrire un’ampia gamma di prodotti avendo comunque una produzione limitata nella quantità ed effettuata prevalentemente su ordinazione è necessario affrontare molteplici preparazioni diverse che devono coesistere tra loro e che richiedono lunghi tempi di lavorazione. Ci sono giornate che richiedono diverse ore di lavoro ininterrotto e giornate di relativa calma; è fondamentale quindi una buona programmazione del lavoro (ad esempio settimanale) che verrà spesso stravolta da imprevisti e ordini dell’ultimo minuto!

Che difficoltà hai incontrato nella gestione della tua microimpresa (forniture, scadenze fiscali, rapporti con la clientela, ecc.)

Da questo punto di vista non ho avuto troppe difficoltà. A volte è difficile districarsi tra le varie normative (soprattutto fiscali) che cambiano continuamente senza chiarezza, spesso nemmeno per chi lo fa di mestiere.

Relativamente alle forniture l’unico neo è l’impossibilità di utilizzare alcuni prodotti o di “spuntare” prezzi più convenienti a causa della piccola realtà in cui ci si trova ad operare.

Sappiamo che la “prova del 9” per una microimpresa domestica è l’ispezione igienico-sanitaria da parte dell’ASL competente. Tu hai già ricevuto un’ispezione da parte dell’autorità sanitaria locale?

Farina e Passione2No; tuttavia continuo a lavorare nel rispetto delle normative igienico sanitarie e come previsto dal mio manuale HACCP sia per mia coscienza sia per essere pronta in caso di ispezioni. Sono consapevole che durante la produzione la mia cucina è un laboratorio alimentare e come tale è soggetta a verifiche ed ispezioni da parte delle autorità competenti.

A distanza di un anno da quando hai iniziato la tua produzione domestica, cosa è cambiato nella tua organizzazione famigliare?

Fortunatamente la mia situazione famigliare mi permette di lavorare utilizzando la cucina con la massima libertà in termini di orari (ad esempio anche fino a tarda sera o all’ora di pranzo/cena). Sicuramente nel caso di realtà famigliari più articolate bisognerà valutare o un cambio nelle abitudini dei componenti o una limitazione degli orari in cui la cucina sarà disponibile e quindi della capacità produttiva.

Se dovessi tornare indietro, rifaresti questa scelta?

Sì. Farina e Passione è stata l’occasione per un cambio radicale della mia vita e la realizzazione di un sogno. Comunque vada, è stata una scelta consapevole che non potrà far altro che arricchire il mio bagaglio di esperienze.

 

Farina e Passione di Laura Berardi
Farina e Passione di Laura Berardi

 

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