Dopo circa un anno e mezzo di attività “iCake” si racconta come Microimpresa domestica sostenibile

È la volta di Federica Zilioli che ci racconta come sta la sua Microimpresa domestica alimentare a circa un anno mezzo dal suo avvio. “iCAKE” non è l’attività lavorativa principale di Federica e, nonostante questo, la sua Microimpresa rapidamente si è resa autosufficiente, benché il tempo che la sua titolare le dedica sia residuale. Nell’intervista che segue sapremo come si fa a raggiungere traguardi importanti in una piccola attività imprenditoriale.

È passato circa un anno e mezzo dalla nascita della sua microimpresa domestica alimentare, ci può raccontare brevemente cosa è cambiato in generale nella sua vita da quando ha aperto la sua attività?

iCAKE è stata una grande soddisfazione! Nel giro di un anno ho potuto farmi conoscere in tutta la provincia  ed ho visto crescere l’attenzione e le richieste verso le mie torte. Per il momento il tempo che dedico all’attività è lo stesso di prima e quindi  la mia organizzazione è rimasta quasi invariata.  Non è il mio obiettivo farlo diventare il lavoro principale ma porsi limiti è sbagliato. Ho da poco ricevuto una nomination ad un premio internazionale e pensavo fosse uno scherzo! Ho molto da imparare e mi piace mettermi alla prova cercando di migliorarmi. Dove mi porterà iCAKE non lo so,  ma per ora sono pienamente soddisfatta  dei risultati.

Le teorie economiche sulle imprese sostengono che per i primi tre anni dall’avvio, l’attività sarà “in perdita”, ovvero ciò che si ricava va soprattutto per coprire le spese d’investimento e i costi di gestione. Solo dal terzo anno in poi si può ipotizzare un guadagno. Con la sua microimpresa com’è andata dal punto di vista della sostenibilità economico-finanziaria?

Nel mio caso iCAKE rappresentava un di più all’interno della mia situazione lavorativa e famigliare. Partivo con la consapevolezza che avrei  investito qualche migliaio di euro, ma senza l’ansia di doverli recuperare o dover far quadrare i conti. Oltre le aspettative, già dopo il primo anno, ho coperto tutte le spese con la tranquillità di poter ampliare i margini qualora volessi dedicare ulteriore tempo all’attività.

Come valuta oggi, dopo circa un anno e mezzo di attività, lo sviluppo del mercato per i suoi prodotti? Quali difficoltà ha incontrato nel far apprezzare le sue produzioni, visto che stiamo parlando di “alimenti fatti in casa”, prodotti nuovi sul mercato alimentare? Quali iniziative ha preso per far conoscere la sua microimpresa e la sua produzione?

Posso confermare la mia intuizione su iCAKE! Almeno per Brescia e provincia il mercato del cake design è ancora molto vivo; ormai molte pasticcerie cercano di rispondere alla crescente domanda. Non è però facile trovare produzioni di questo tipo  artigianali e nello stesso tempo elaborate e curate. Nel mio caso il binomio “fatto in casa” e “da boutique” è risultato vincente ed al momento esclusivo.  Non ho attivato particolari iniziative se non la pagina Facebook, istagram ed il sito ufficiale www.icake.it. Ovviamente articoli o interviste aiutano a farsi conoscere, come pure alcune collaborazioni nate per blog/siti che volevano trattare di cake design e mi hanno contattata.

Chi sono i suoi clienti, che tipo di persone si rivolgono a lei per acquistare i suoi prodotti?

I miei primi clienti erano e restano i miei figli. Mi sono appassionata al cake design perchè volevo far loro delle torte “speciali”. Ovviamente poi si sono aggiunti amici, colleghi e parenti. Da quando mi sono stabilizzata in testa al motore di ricerca Google per il cake design a Brescia ho richieste da tutta la provincia, direi la metà per compleanni a tema per bambini. Un buon 30% è rappresentato da clienti che danno spesso carta bianca e si aspettano un risultato molto curato ed esclusivo, senza particolari condizionamenti di budget.

Che difficoltà ha incontrato nell’organizzare il suo lavoro?

La difficoltà maggiore resta il far capire o meglio far conoscere ai clienti il tempo necessario a realizzare le mie creazioni. Si passa dai pochi minuti al telefono o alla mail per capire la richiesta all’eventuale appuntamento se necessario per definire meglio il progetto.  Non uso per scelta preparati o semilavorati che velocizzano enormemente la preparazione ma soprattutto facilitano la lavorazione permettendo di organizzare tutti gli step in meno tempo.  Cerco di organizzare al meglio le fasi più impegnative del modellaggio alla sera, quando tutti i bambini sono a dormire.  Mediamente per progetti medi, senza richieste molto elaborate ci vogliono almeno 20 ore obbligatoriamente sparse su più giornate per rispettare tempi tecnici del modellaggio, delle preparazioni in cucina e della fase creativa.

Che difficoltà ha incontrato nella gestione della sua microimpresa (forniture, scadenze fiscali, rapporti con la clientela, ecc.)?

Dopo la fase di avvio/startup gestita insieme a Cucina Nostra, devo dire che è tutto molto facile. Il mio commercialista segue la parte fiscale e delle scadenze; davvero poco impegnativa. Non avendo apertura al pubblico restano da gestire mail e telefonate dei clienti, ma anche in questo caso  grazie alla tecnologia, il tempo richiesto è abbastanza esiguo e flessibile.

Sappiamo che la “prova del 9” per una microimpresa domestica è l’ispezione igienico-sanitaria da parte dell’ASL competente. Lei ha già ricevuto un’ispezione da parte dell’autorità sanitaria locale?

iCAKE rientra ancora nella “vecchia” procedura, che prevedeva la presentazione e produzione di tutti i documenti utili a garantire e descrivere sia il processo produttivo che le caratteristiche/modifiche apportate ai locali. Il parere positivo dell’ASL per l’avvio attività si basava su questi documenti più che sulle successive uscite che possono davvero essere rare, come per altre attività. Ho poi attivato un servizio di analisi microbiologiche ed acquistato un abbattitore per tutelarmi maggiormente.  

A distanza di circa un anno e mezzo da quando ha iniziato la sua produzione domestica, cosa è cambiato nella sua organizzazione famigliare?

In questo ultimo anno sono diventata mamma per la terza volta e, come già in precedenza, è la gestione dei figli a condizionare il resto. Ho sempre il mio lavoro principale full time in ufficio e, passata la parentesi  gravidanza, vorrei riprendere la mia grande passione per l’insegnamento del nuoto che da 15 anni coltivo investendo in formazione ed esperienza in vasca.  L’avvio di iCAKE  non voleva essere un aumento di impegno nella produzione, resta un hobby fatto con tanta passione ma subordinato agli altri impegni.

Se dovesse tornare indietro, rifarebbe questa scelta?

Assolutamente sì! Volevo sentirmi tranquilla nel pubblicare le mie torte e soprattutto nel realizzarle per persone o per eventi esterni. Inoltre nel momento in cui si capisce che la produzione porta dei ricavi e magari diventa pure concorrenziale sul mercato, mi sembrava corretto legalizzarla. Confermo, come fatto alla trentina di richieste arrivatemi in merito, la necessità di affidarsi a dei consulenti esperti come Cucina Nostra per essere guidati in questo percorso sconosciuto ai più.

iCAKE

di Federica Zilioli

Mazzano (BS)

Partita IVA 03839830985
Alimenti prodotti: 
Pasticceria fresca: Torte cake design
Sito: www.i-cake.it
Pagina Facebook
E-mail: [email protected]
Telefono: +39 339-6578605

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