Cibo fatto in casa sicuro.

 

Cucina NostraChe differenza c’è tra il cibo fatto in casa prodotto dalle microimprese domestiche associate a Cucina Nostra e quello che si trova sulla rete internet?

La differenza fondamentale sta nel fatto che gli alimenti preparati in casa dalle nostre microimprese sono garantiti dal punto di vista della sicurezza alimentare, prodotti rispettando le corrette prassi igienico-sanitarie da imprese iscritte alla Camera di Commercio, con regolare notifica sanitaria e partita I.V.A, sottoposte alla vigilanza delle autorità preposte.

Comprare cibo fatto in casa sicuro dal punto di vista igienico-sanitario, curato come si fa in famiglia negli ingredienti, secondo ricette originali, lavorato con metodi casalinghi e con l’attenzione delle nostre madri e delle nostre nonne, oggi è possibile.

Con il progetto che Cucina Nostra sta realizzando è stato segnato un punto di svolta nella produzione e commercializzazione legale di alimenti fatti in casa.

La diffusione delle informazioni e la progressiva applicazione anche in Italia delle norme contenute nel Regolamento CE 852/2004, Allegato II, Capitolo III, stanno rendendo sempre più evidente la nascita di una nuova forma di imprenditorialità nel settore alimentare.

È proprio perché crediamo che il cibo fatto in casa, le ricette delle nostre tradizioni famigliari, i metodi casalinghi di lavorazione degli alimenti, la cura e l’attenzione per gli ingredienti, siano un principio fondamentale per una nutrizione equilibrata, per garantire maggiormente l’uso di materie prime scelte con oculatezza e agganciate a valori culturali di riferimento, che abbiamo individuato già da tempo una preziosa correlazione tra la possibilità di produrre alimenti fatti in casa legalmente e l’opportunità di crearsi un lavoro regolare e stabile quando si hanno passione, creatività per la cucina, ma si vuole anche percorrere la strada dell’auto-impiego.

Pensiamo che il cibo fatto in casa abbia, dunque, un valore per la nostra salute e, di conseguenza, vada rispettato sotto tutti i punti di vista, ma soprattutto vadano rispettati tutti coloro che lo consumano.

Così la sicurezza alimentare, e tutto ciò che occorre per realizzarla, è diventato un punto cardine del nostro progetto. Operiamo per sviluppare una diversa sensibilità e attenzione verso la preparazione di cibo sicuro in ambito domestico in generale e, in particolare, verso chi sta pensando di fare della sua passione un lavoro. La pubblicazione anche sul nostro sito dei video informativi prodotti dall’Istituto Zootecnico Sperimentale delle Venezie, va in questa direzione. Per noi questo aspetto è anche una occasione per sviluppare una cultura della sicurezza degli alimenti.

Concordiamo con chi sostiene che il cibo sarà un grande tema, più che mai ora e per gli anni a venire. E che le teconologie digitali rivoluzioneranno la stessa produzione, distribuzione ed economia del cibo. Questo è un cambiamento che è già in atto e lo possiamo constatare di persona.

Da qualche tempo, infatti, sono nati siti che cercano di valorizzare la produzione casalinga di alimenti per ricavarne un reddito (gnammo.com; peoplecooks.it; mamau.it, ecc.). Queste piattaforme internet senza dubbio possono rappresentare un buon trampolino di lancio per chi sta cercando un’opportunità per guadagnare, o incrementare le proprie entrate.

Tuttavia, in questi progetti che mettono in relazione tecnologie digitali e cibo fatto in casa, viene elusa la questione della sicurezza alimentare che non può che essere vigilata e ratificata dall’autorità sanitaria.

Si rendono facili e apparentemente semplificate questioni che, in realtà, vanno affrontate con la dovuta attenzione e scrupolo perché c’è di mezzo la salute delle persone, oltre che la reputazione e la qualità del lavoro di chi produce alimenti.

Pensiamo che non si possa ridurre il tutto a un mero scambio tra privati, terzi e paganti rispetto al cuoco casalingo che offre i suoi prodotti, non creando, perciò, le condizioni per un’attività produttiva formale, stabile, che garantisce sicurezza e qualità.

Una qualità che non può essere ancorata solo alle ricette e alle modalità di preparazione casalinga, ma che deve trovare legittimazione nelle procedure e nell’organizzazione della cucina domestica per rispettare le normative igienico-sanitarie.

Il tema principale, dal nostro punto di vista, è che questa attività, se deve in qualche modo generare un reddito anche se minimo, ed essere una produzione di beni o servizi destinati al mercato, con lo scopo di soddisfare bisogni altrui, non può che essere regolamentata, facendone un progetto di microimprenditorialità a tutti gli effetti. Solo così si potrà salvaguardare il valore e l’importanza del cibo fatto in casa e la salute dei consumatori.

La questione è impostare un dialogo costruttivo con le istituzioni preposte e ottenere che l’avvio e l’esercizio di queste micro-attività imprenditoriali siano sostenibili per il semplice cittadino, sia nell’attivazione che nella gestione, per renderle davvero un lavoro con tutta la sua dignità.

È evidente che il tema delle normative igienico-sanitarie e quello fiscale siano imprescindibili e che, prima o poi, bisognerà farci i conti.

Presto occorrerà prendere in considerazione la strada che stiamo percorrendo e il lavoro che stiamo facendo come CUCINA NOSTRA per rendere possibile la nascita di microimprese domestiche nel settore alimentare legali e auto sostenibili.

 

faviconA cura dei membri dello STAFF di CUCINA NOSTRA: Mary Rimola, consulente per progetti di creazione di lavoro.

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Cucina Nostra Associazione di promozione sociale
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