Cambiare vita riscoprendo le ricette della nonna. Così nasce “Dea’s kitchen” di Valeria Marcozzi

Valeria Marcozzi

Non si pensi che avviare un’attività d’impresa in casa propria sia solo una questione pratica, o burocratica. O che sia sufficiente trasferire le proprie competenze lavorative/professionali da un settore ad un altro. Avviare una Microimpresa domestica alimentare è fare una scelta di vita e ripartire dalle proprie origini famigliari e sociali. L’intervista di Valeria Marcozzi ci racconta proprio questo.

Come mai è arrivata a pensare di avviare una microimpresa domestica nel settore alimentare, nonostante sappiamo che non sia così semplice in Italia?

Per necessità e per scelta ho cambiato vita, da responsabile del settore moda, ho preso questa decisione perché il ritmo e la qualità della mia vita non erano più sostenibili.

Che cosa si porta delle pregresse esperienze lavorative in questo suo nuovo progetto imprenditoriale? Ossia quali abilità, consapevolezze, esperienze passate, le sono state utili per cominciare con questo nuovo lavoro?

Penso di portare con me il senso estetico, la sensibilità negli accostamenti e nella scelta delle materie prime, la mia creatività che mi porta sempre a sperimentare. Mi è stato molto utile il mio lato da manager, la mia abilità di pianificare e di gestire le fasi burocratiche.

Cosa trova di gratificante nel mettere su un’attività in proprio che ha a che fare con il cibo fatto in casa per nutrire gli altri?

Penso che mangiare bene sia un diritto di tutti, mangiare bene significa stare bene e di questo ne sono pienamente convinta, dato che ne vedo gli effetti sul mio fisico. La parte più gratificante di questa attività è proprio trasferire agli altri questo concetto e vedere come i miei prodotti possano essere apprezzati nella loro genuina semplicità anche da persone non vegetariane o vegane.

Che cosa si aspetta da questo nuovo lavoro?

Non so esattamente, quello che spero è di riuscire a rendere questa attività sostenibile perché è strettamente correlata al mio modo di vivere. Vivo da sola in un casolare di campagna secondo i dettami della permacultura

Ha delle paure nell’affrontare questa nuova impresa?

Di paure ce ne sono sempre quando si affronta qualcosa di nuovo, ma sono paure positive, paure che tengono viva quella tensione che porta a dare il massimo.

Cosa comporta avviare una microimpresa domestica nel settore alimentare dal punto di vista:

dav

dei rapporti con la ASL: comporta tanta pazienza e tanta preparazione in quanto gli enti competenti della mia regione sono ancora molto impreparati sull’argomento.

burocratico:  leggere, studiare e rielaborare personalmente tutte le normative è necessario per avviare al meglio la microimpresa.

organizzativo: comporta un atteggiamento autocritico. Bisogna chiedersi se si è capaci di organizzarsi. In caso contrario, bisogna cercare di farsi aiutare perché la fase organizzativa, soprattutto per quanto riguarda la fase produttiva, è fondamentale per la sopravvivenza della microimpresa.

economico/finanziario: penso il lato economico/finanziario sia correlato a quello organizzativo. Non è necessario avere tanti fondi, ma è necessario essere capaci di gestirli al meglio.

dei cambiamenti che ha dovuto fare nella sua abitazione? I cambiamenti sono minimi e non mettono in crisi il progetto.

Che difficoltà ha incontrato per avviare la sua microimpresa domestica? Può segnalare le principali?

La difficoltà principale è stata senz’alto il rapporto con gli enti coinvolti. Nella maggior parte dei casi, se un ente preposto al controllo non è preparato, non informa, non dà a un futuro titolare di microimpresa gli elementi necessari per valutare l’attività e, soprattutto, non si pone in modo propositivo nei confronti dei futuri microimprenditori.

Come si è organizzata per affrontare queste difficoltà?

Mi sono organizzata secondo i dettami principali appresi dal corso HACCP e utilizzando come base il manuale di autocontrollo che scandisce perfettamente le tempistiche delle varie attività di gestione.

Secondo lei, cosa bisognerebbe fare e chi dovrebbe intervenire per semplificare l’avvio e l’affermarsi di questo tipo di attività domestica, dal punto di vista burocratico, della sostenibilità dei costi, del mercato?

Idealmente gli enti pubblici dovrebbero sostenere queste nuove realtà produttive, purtroppo non esistono linee guida e consapevolezza burocratica, pertanto è preziosissimo l’aiuto di un’associazione come Cucina Nostra che è stata fondamentale ai fini del riconoscimento di tale realtà imprenditoriale.

Può presentare la sua microimpresa? Quali alimenti produce, quale il target di clienti a cui si rivolge, com’è organizzata la distribuzione dei suoi prodotti, quali sono le modalità per contattarla e ordinare gli alimenti che produce, altre informazioni che vuole evidenziare/segnalare?

Io sono Valeria e, dopo una carriera di 15 anni nel settore moda, sono arrivata a un bivio e ho deciso di cambiare strada… Il mio sogno è sempre stato quello di cucinare, di rivivere i ricordi di bambina quando con nonna Dea si guardava “L’uomo Tigre” mentre si faceva la pasta. La cucina di Dea era il fulcro della casa, tutti passavano di lì, per un caffè, due chiacchiere o un aiuto nelle preparazioni. Dea con pranzi e cene ha tenuto unita e forte due generazioni intere. Diceva sempre che le vere battaglie si vincono a tavola, infatti aveva proprio ragione perché la sua l’ha vinta, vivere ancora nel ricordo, in un progetto, in piatti prodotti con amore e secondo il rispetto del tempo come mi ha insegnato. I miei piatti sono preparati secondo modalità tradizionali ma con materie prime vegetali provenienti da piccole aziende agricole del territorio. La mia clientela è varia, dalla famiglia con mamma e papà che lavorano, che cercano piatti buoni e genuini da cuocere facilmente e in qualsiasi momento, al single che desidera coccolarsi con piatti pronti per essere mangiati sul divano davanti a un film.

I miei prodotti sono consegnati comodamente a casa oppure si possono assaggiare e conoscere in qualche locale pubblico che ha scelto di avvalersi del mio aiuto.

Per conoscere i miei piatti o conoscere me, si può visitare la pagina Facebook, si può inviare un messaggio whatsapp o chiamare il numero 3384278779.

Alimenti prodotti: 
prodotti da forno, gastronomia vegetariana e vegana, pasta, conserve, dolci
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Telefono: +39 3384278779

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